MA CHI SI CREDE DI ESSERE CAPODANNO?
Gennaio 8th, 2007 by admin
MA CHI SI CREDE DI ESSERE CAPODANNO?
di Sandro Autolitano
Passerò Capodanno pensando e mangiando. Pensando e consumando tutto quello che scadrà il giorno dopo: latte, carne, ovini, suini, dolci, pane, amore, fantasie, sentimenti, idee, amicizie, inimicizie, immondizie…
Â
Pensando e consumando. Pensando che non mi piace contare gli anni e avere i giorni contati. Aspetterò Capodanno mangiando e pensando, pensando e mangiando, ascoltando un po’ di musica, seduto sui miei pensieri. Ma chi si crede d’essere Capodanno da obbligarmi a fare festa? Ma chi si crede d’essere Capodanno, forse un Dio? Aspetterò Capodanno come in una sala d’attesa da duemila e sei anni, consulterò Nostradamus e farò il conto alla rovescia, ma mi fermerò all’ultimo secondo, per non darla vinta a questo Capodanno prepotente e farlo aspettare, aspettare senza fiato. Si fermeranno i tappi di spumante, i petardi non spareranno, l’anno vecchio non sarà ucciso, dalle finestre non volerà roba vecchia, le orchestre taceranno.
Il 2007 dovrà aspettare. Aspettare chi è in ritardo, chi non ha ancora una spiaggia su cui sbarcare, chi ha ancora una guerra da finire, chi non ha avuto tempo per morire di fame, chi è sfruttato e schiavizzato, chi non ha il diritto ad essere bambino, chi è in fuga dalla propria terra e chi ancora una terra non ha. Aspetterò pensando e consumando. Consumando i panettoni avanzati al 2006 e qualche amore stantio. Ricordandomi di qualche amico dimenticato tra i giorni del 2006, di qualcuno che dal 2006 non tornerà più.
Pensando e consumando. Pensando e mangiando.