“Magistrato a servizio del clanâ€
Novembre 11th, 2006 by admin
Operazione “Dinasty 2†nel Vibonese. Tra gli arrestati, con pesanti accuse, anche il giudice Patrizia Pasquin
 
VIBO VALENTIA. Un’indagine complessa, portata avanti con tutte le tecnologie e disposizione e con i classici metodi investigativi. E’ corposo il lavoro portato a termine dalla squadra mobile della questura di Vibo Valentia, che ieri mattina ha arrestato 16 persone, tra le quali un magistrato, nell’ambito dell’operazione “Dinasty 2, do ut des“. “Abbiamo svolto attività tipiche - spiega il capo della squadra mobile, Rofoldo Ruperti - come appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, acquisizioni di documenti, riscontri, con una guida della Direzione distrettuale antimafia di Salerno costante”. Secondo quanto si è appreso sarebbero state intercettate circa centomila conversazioni telefoniche ed ambientali. Un magistrato, due avvocati e un ex assessore regionale, un assessore comunale, sono stati arrestati insieme ad altri dodici persone su ordine della Dda di Salerno nel vibonese. Sedici in totale gli arresti compiuti nel corso dell’ operazione della squadra mobile di Vibo Valentia. Le accuse vanno dalla corruzione aggravata, al falso ed alla truffa ai danni dello Stato, alla corruzione in atti giudiziari. Il magistrato arrestato è Patrizia Pasquin, 52 anni, presidente della sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia. Altri due giudici collaboratori di Pasquin sono indagati. Il nome di Pasquin era emerso nei fascicoli dell’operazione “Dinasty”, che anni orsono portò all’arresto di una sessantina di persone tra capi e gregrari del potente clan Mancuso di Limbadi, di cui l’operazione odierna rappresenta una prosecuzione. A pronunciarlo Antonio Ventura, un commerciante di Pizzo Calabro fallito e colpito anch’egli dall’ordinanza. Dagli atti emergerebbe che il giudice avrebbe avuto contatti con il potente clan Mancuso di Limbadi.